growin' (maybe) |
accusation denial denali. I go about things the wrong way. more than meets the eye. my head, your shelter. a sense of wonder only slightly used. frankly I've never been able to remember if I have a Owen Wilson's nose or just a sharp self-irony. so long and thanks for all the fish. "My hovercraft ..." (pantomimes puffing a cigarette) "... is full of eels." (pretends to strike a match) |
E mio padre come prendeva tutto ciò? Beveva; ovviamente non whiskey come un goy, ma olio minerale e magnesia; e masticava lassativi; e mangiava crusca mattina e sera; e cacciava giù frutta secca mista. Soffriva – come ne soffriva! – di stitichezza. L’ubiquità di lei e la stitichezza di lui, mia madre che volava dentro dalla finestra della camera, mio padre che leggeva il giornale della sera con una supposta su per il culo… ecco, Dottore, le più antiche immagini che ho dei miei genitori, dei loro attributi e segreti. Lui era solito far bollire foglie secche di senna in un pentolino, e questo, insieme con la supposta che gli si squagliava invisibile nel retto, riassumeva la sua stregoneria : bollire le foglie verdi e venate, mescolare con un cucchiaio il liquido pestilenziale, poi filtrarlo accuratamente con un colino e versarlo nel corpo ingorgato attraverso quell’espressione affaticata e afflitta del viso. E poi, curvo in silenzio sul bicchiere vuoto, come in ascolto di un tuono lontano, attendere il miracolo. Da piccolo sedevo qualche volta in cucina ad aspettare con lui. Ma il miracolo non arrivava mai, almeno non come lo immaginavamo e invocavamo: assoluzione dalla condanna, completa liberazione dalla tortura. Ricordo che quando la radio annunciò l’esplosione della prima bomba atomica, lui sbottò : “Forse mi ci vorrebbe quella”. Ma tutte le purghe erano inutili per lui: le sue kishkas erano strette nella morsa ferrea dell’oltraggio e della frustrazione. Tra le sue varie disgrazie, poi, io ero il preferito di sua moglie.