growin' (maybe) |
accusation denial denali. I go about things the wrong way. more than meets the eye. my head, your shelter. a sense of wonder only slightly used. frankly I've never been able to remember if I have a Owen Wilson's nose or just a sharp self-irony. so long and thanks for all the fish. "My hovercraft ..." (pantomimes puffing a cigarette) "... is full of eels." (pretends to strike a match) |
L., spero tu non legga mai quel che vo scrivendo, perché, stai tranquilla, serve a me.
È ordine nei ricordi, non rancore.
Ieri sera a cena per caso ti hanno consegnato il bicchiere rosso. Rosso, che era perfettamente en pendant con il colore delle tue unghie appena pittate. Hai sollevato il bicchiere con un sorriso timido, in mezzo alla tavolata, attendendo commenti alla mano così ben abbinata. “È lo Chanel 257677qualcosa comprato a Roma che ti ho regalato, vero?” si affretta a chiosare il tuo ragazzo che coglie al volo, dopo un allenamento di anni e anni, l’occasione per un intervento sicuramente a te gradito e che ti toglie momentaneamente l’aria malinconica.
Anche gli altri si affrettano a notare la buffa coincidenza infilandoci un complimento gradito sulle tue unghie così curate; io mi alzo da tavola per andare a prendere una cosa lasciata dentro la borsa sul divano nell’altra stanza, così, a fine serata, quando farai il censimento dei complimenti te ne mancherà uno.
Al concerto ti guardi attorno smarrita ma sicura. Dentro te, con stoica certezza, sai che in qualunque posto tu entrerai sarai sempre nella Top 5 delle ragazze più belle del locale. Controlli pigramente che lo smalto non si sia scheggiato, intercettando un paio di sguardi a te indirizzati dagli astanti.
Hai appena finito di raccontare un aneddoto del tuo professore di educazione artistica che alle medie, mentre commentava un quadro del [inserire nome famoso pittore del Cinquecento a caso] si interruppe ed esclamò: “Ma, L. la splendida donna del quadro! Sei tu!” e gli amici presenti hanno enumerato somiglianze di te con varie dive cinematografiche del passato. Hai ascoltato rilassata le considerazioni che si dipanavano attorno a te. Nel momento di silenzio, prima che si concludesse il gioco, ho buttato la mia: “Ti è andata bene! A me l’unica volta che han detto che assomiglio a qualcuno, tempo fa, dissero che assomigliavo al batterista degli Stone Temple Pilots!”. Hai abbozzato un sorrisino, lasciando che cadesse il discorso.
Qualche ora più tardi, guido in silenzio per riportarci a casa. Abbozzo una conversazione su argomenti extra non previsti ma me la stronchi con un monosillabo. So che non lo fai apposta. Lisci la manica del giubbotto con cura, ti massaggi la mano, sempre in silenzio, guardando la pioggerella.
Io decido che non mi farò venire il mal di testa per scegliere quale conversazione iniziare e da portare avanti assieme, che non riguardi il tuo smalto rosso.