January 2012
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Now and then I think of when we were together Like when you said you felt so happy you could die Told myself that you were right for me But felt so lonely in your company But that was love and it’s an ache I still remember You can get addicted to a certain kind of sadness Like resignation to the end Always the end So when we found that we could not make sense Well you said that we...
http://whenindoubtcastle.wordpress.com/
December 2011
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Territorio di Krasnojarsk
ieri mi recai in un locale centro commerciale di vecchia concezione con un arredo urbano di marmo marroncino e neon drammatici che tingevano aria e volti di una tristezza affascinante, catapultandomi in un ipotetico distretto di una qualche siberia. Un nonluogo così nonluogo da essere luogo.
A completare il senso di spaesamento, mi aspettava il primo piano, colonizzato dai cinesi con un negozio...
November 2011
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Meditations in an Emergency
My eyes are vague blue, like the sky, and change all the time; they are indiscriminate but fleeting, entirely specific and disloyal, so that no one trusts me. I am always looking away. Or again at something after it has given me up. It makes me restless and that makes me unhappy, but I cannot keep them still. If only I had grey, green, black, brown, yellow eyes; I would stay at home and...
Il sentimento dell’ineluttabile genera l’autentico e il suo impalpabile valore aggiunto del perfetto aiuto/amore disinteressato. Chi si rende conto di quanto sia impossibile raggiungere l’altro nell’animo, con rassegnato nichilismo costruttivo, paradossalmente è colui che saprà più avvicinarsi alla dedizione incondizionata nel momento in cui proverà a farlo.
Sto...
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Comprendere, prendere con sé, in un certo qual modo. Essere compresa, essere accettata, con la propria esperienza, i propri difetti, le proprie ripetizioni, le proprie mancanze, con il proprio sospetto, fastidioso, poiché dotata di buona memoria, di avere la sensazione di ripetersi, di non aggiungere molto al discorso globale di interazione.
La complessità che schiaccia, che rende muti quando...
alma matters
Sarà la stanchezza; L. mi sorride e mi guarda per un tempo più lungo del solito. Se una persona ti guarda per più di 5 secondi dicono si possa incorrere in qualche fraintendimento. Mi costringe ad abbassare lo sguardo per prima, a concentrarmi sul lavoro di bricolage complesso in cui mi sono inconsapevolmente lanciata, come ogni volta, per agevolare i discorsi. Non riesco a stare ferma, parlo e...
September 2011
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come sei stata
un giorno mi ricorderò di questo periodo in cui ho cercato di cancellare aspettative, calcoli, congetture e strategie.
mi guarderò con indulgenza, sicurezza e tenerezza.
sorriderò ricordandomi quante volte mi sono chiesta come fanno gli altri a cavarsela.
sorriderò ricordandomi quante volte mi sono chiesta cosa mi piace fare veramente.
abbraccerò e vorrò bene a queste onde di emozioni, saprò...
August 2011
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let me let me let me
È il momento in cui bisogna stare calmi, in cui non dovrei riversare nulla di scritto per non avere sotto gli occhi quello che a distanza di breve tempo potrei leggere come “tempi felici passati”. E già solo così mi si inumidiscono gli occhi.
Questo ostinarsi a tenere tutto sospeso, a vivere solo oralmente e emozionalmente questa intensa inquietudine, pedalando forte respirando...
un tamas al giorno: 263. →
tagestamas:
Va di moda, tra i ricchi, scegliere le mete di vacanza estiva nel modo in cui i bambini scelgono, sul mappamondo, i luoghi in cui abiteranno in futuro, ossia semplicemente facendolo girare vorticosamente e poi fermandolo brutalmente con un dito buttato a caso sul globo; adesso invece si fa così…
July 2011
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Va tutto bene
finché ci si dà segnali che va tutto bene.
May 2011
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cose, libri.
Oscillando fra piane routine penso a quanto possa essere nocivo leggere libri di narrativa, quelli che inconsapevolmente scelgo fra i più struggenti.
Riverso passaggi e riflessioni nella vita quotidiana; spero di ritrovare nello sguardo di qualcuno una particolare attrazione descritta in questo o quell’altro libro. Cerco un sorriso timido che si spegne in un’occhiata...
March 2011
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zen
In fondo rassegnarsi alla sua irraggiungibilità è parte integrante di ciò che provo per lui.
January 2011
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La banalità del bene*
Le mezze storie incredibili che ho avuto in questi anni. Io e l’altro, incapaci di ottimizzare investimento emotivo e realizzazione concreta, a tal punto che a volte credo che qualcuno si sia inventato dei sentimenti per me. Mentre lo scrivo me ne convinco sempre di più (sennò come può essere sopportabile questa tensione), ma se lo leggo a voce alta me ne convinco sempre di meno. Le mie...
Thirlwell
“Poteva pensarla solo oscurata, mentre si sfilava la T-shirt con un braccio che le faceva ombra sulla faccia. Così per un’ultima volta voglio andare in cerca di Zinka. Era nel suo appartamento, davanti al televisore, nel soggiorno decorato con stampe di covoni, una facciata di cattedrale che si disintegrava nel crepuscolo. Rimase lì seduta finché ci fu luce, poi andò a dormire. E più...
December 2010
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vecchi diari
Essere sollevati dalla responsabilità di iniziare discorsi di giustificazione dev’essere una sensazione superba; lo si capisce dalla facilità spensierata con cui mantiene il suo silenzio contemplativo un po’ maleducato.
Ma come biasimarlo, ora conosce il perimetro della sua libertà, molto più ampio di quanto si sarebbe mai aspettato. Ha partecipato a quello che gli era conveniente,...
November 2010
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Aborigeno, ma io e te che cazzo se dovemo di'?
L., spero tu non legga mai quel che vo scrivendo, perché, stai tranquilla, serve a me. È ordine nei ricordi, non rancore. Ieri sera a cena per caso ti hanno consegnato il bicchiere rosso. Rosso, che era perfettamente en pendant con il colore delle tue unghie appena pittate. Hai sollevato il bicchiere con un sorriso timido, in mezzo alla tavolata, attendendo commenti alla mano così ben abbinata. “È...
where is my nevermind
Perdo colpi? È vero che perdo colpi.
Leggo le produzioni intellettuali di amici che dedicano meno di un pomeriggio all’analisi di un fenomeno qualsiasi; lo analizzano con puntualità, chiarezza e originalità e ne ricavano degli scritti piacevoli che io non saprei più scrivere. O forse non ne sono mai stata in grado.
A me sembra di dire sempre le stesse cose, che non sono semplici, che non...
July 2010
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Like me, like I like you.
La forma imperativa/esortativa del verbo Piacere non esiste. A nostra disposizione abbiamo solo dei surrogati imperfetti come “Anelami!” “Voglimi bene!”.
“Piaci!” non va bene, sembra quasi una rassicurazione. “Non piangere. Ti ho detto che a loro piaci! Piaci!”.
“Piacimi!” è un disastro: un mugugno contro sé stessi davanti allo...
June 2010
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La pagella.
“Dimostrando impegno e costanza, l’alunn* si è distint* raggiungendo i risultati didattici con profitto; tuttavia non è stat* in grado di diventare un elemento trainante per la classe.”
(La frase giusta per gli eterni secondi)
May 2010
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Celibacy at Twenty - by Sharon Olds
After I broke up with someone, or someone with me, days would go by, nights, weeks, soon it would be months since I had touched anyone. i would move as little as possible, the air seemed to press on my skin, my breasts like something broken open, un- capped and not covered, the buds floated in the center at the front, if I turned a corner too fast I would almost come. Swollen, walking like...
HNH
“E va bene,” disse lei. “Ho un libro da leggere. Di questa festa non so che farmene,” soggiunse. “Tanto vale che mi riposi prima di partire.”
un tamas al giorno: 9. →
In base ad un decreto legge erroneamente firmato da una scimmia ubriaca (il cosiddetto “Lodo Macaco”), la gioventù in Italia costituisce fattispecie di reato. I giovani, appresa la notizia dalla scimmia stessa, hanno inalberato cartelli di protesta (come “Dài, no” e “Ripensaci Zio”) e si sono…
March 2010
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Tumblr
nonmenefregauncazzo:
Tumblr è per pigri ed ignavi.
Chi scrive riporta cose altrui, nella migliore delle ipotesi.
Chi vuole manifestare una propria idea, un proprio pensiero, un proprio punto di vista lo fa riportando roba detta da altri in canzoni, libri, poesie e merda varia.
Nessuno, in pochi, si premurano di vomitare qualcosa di originale, che sia una frase, un disegno, un qualunque...
February 2010
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Era quasi una caricatura dell’attesa di Matthäi.
Qua jera tuta Austria.
Trieste - Oggi pomeriggio in autobus, una vecchia si avvicina a un vecchio: “La me scusi se me permetto, lei la iera tramvier nei ani 60? La iera troppo cocolo, la me spetava sempre, forsi perché iero sai una bela mula. O forsi perché all’epoca esisteva ancora l’amicizia. Desso no esisti più. Comunque ghe volevo dir che in vita mia no go mai fatto gnanche una fermata senza...
Shut the door so I can leave.
In lontananza, nella mia via, con scadenze quasi regolari, ultimamente giornaliere, ma troppo poco precise per trattarsi di un lavoro notturno, verso le tre e mezza del mattino sento il rumore di un’auto messa in moto che poi se ne va. Immagino che sia qualcuno che viene ricacciato nel proprio letto. Nell’intorpidimento del sonno mi chiedo perché non te lo tieni accanto una buona...
piccoloblues:
pronto? ehm… pronto, dimitri? dimitri, non sento molto bene… ti dispiacerebbe abbassare un po’ il giradischi? ah, adesso è molto meglio, sì… eh… sì… bene, ti sento alla perfezione, dimitri. la voce mi arriva chiara e senza il minimo disturbo. anch’io non sono disturbato, vero? bene, bene… allora vuol dire che nè io nè te siamo disturbati… bene. è una bella cosa che tu stia...
There she goes.
Non è stato l’impegno concomitante, ma sono stati i precedenti ragionamenti sulla bellezza legata alla prossemica che mi hanno tenuta lontana dalla cena di classe. Provo ad essere onesta con me stessa, ammettendo il motivo principale per cui non ho voluto presenziare: non è stato un prevedibile episodio di asocialità estesa al gruppo classe. Non volevo proprio incontrare di nuovo una persona...
©itaz.
E mio padre come prendeva tutto ciò? Beveva; ovviamente non whiskey come un goy, ma olio minerale e magnesia; e masticava lassativi; e mangiava crusca mattina e sera; e cacciava giù frutta secca mista. Soffriva – come ne soffriva! – di stitichezza. L’ubiquità di lei e la stitichezza di lui, mia madre che volava dentro dalla finestra della camera, mio padre che leggeva il giornale della sera...
Oggi, vedo un amico in strada. Lui non mi vede e, per scherzare, gli telefono....
– VDM
January 2010
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Città bianca
“Vado! Non mi piace questa canzone!” “Quale canzone?” “Quella che sento da dentro il locale mentre noi siamo qua fuori a goderci il fresco. Vado!” “Ma se si riesce a percepirla appena! Stai male.” “Sì.” White Town, “Your Woman”. Ormai dimenticata, come avviene nel destino delle hit one-hit-wonder, aveva raggiunto la vetta delle classifiche inglesi proprio in quell’estate nefasta. Aveva un video...
De Lillo, Don
“What we are reluctant to touch often seems the very fabric of our salvation.”
December 2009
11 posts
ROBESPIERRE 2009, grazie @Diderot
AVGVSTO MINZOLINI ALLA TV LE VITTORIE OLIMPICHE DI JOSE’ MOURINHO IN NOME DELLA RIVOLUZIONE TATCHERIANA I NEGRI AL POTERE NELLE AMERICHE IL CATECHISTA CHE VOTAVA CAPEZZONE GLI AMICI DEL CAMPETTO PASSATI DALLE MARLBORO DIRETTAMENTE ALLA COCAINA ALLA FACCIA DELLE DROGHE LEGGERE I FUMETTI EMOFROCI DI CRAIG THOMPSON E MARCHIONNE SENZA RITORNO IL REFERENDUM SULLA L.40 E NON CAPIVAMO...